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Cooperazione economica

 

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Cooperazione economica


Nel corso del primo semestre del 2011 il Guatemala ha proseguito il percorso di recupero economico avviato già durante l'anno passato sull'onda della crisi finanziaria internazionale. L'Economist Intelligence Unit (EIU) ha previsto per il 2011 una crescita complessiva del 3%, in aumento rispetto al 2,6% registrato nel corso del 2010. L'espansione del PIL è dovuta principalmente alla maggiore diversificazione delle esportazioni, alla netta ripresa dell'afflusso di rimesse valutarie (+9,5%, dato interannuale al 30 di giugno) dagli Stati Uniti, ad un'efficace gestione del tasso di cambio flessibile ed all'ampliamento della raccolta tributaria per le casse dell'erario (+19,66%). Per altro verso, si è assistito ad una tendenza di costante incremento inflattivo dovuta all'aumento dei prezzi delle materie prime sui mercati internazionali, che al 30 giugno ha portato il tasso d'inflazione su base annua al 6,42%. La Banca Centrale del Guatemala (BANGUAT), con l'obiettivo di contrastare tale dinamica, lo scorso aprile ha portato il tasso di interesse di riferimento dal 4,5% al 4,75%[1].

Il primo semestre 2011 ha visto un forte rallentamento dell'attività del Parlamento guatemalteco, in vista delle elezioni presidenziali e per il rinnovo delle cariche elettive tenutesi l'11 settembre. Tra i provvedimenti che non hanno visto l'approvazione del Congresso va citata la Legge Antievasione II, dalla quale il Governo Colóm, attualmente in carica, prevedeva di ricavare risorse fondamentali per la copertura della Finanziaria 2011. Al mese di giugno la situazione ancora non si è risolta e risulta cruciale l'approvazione da parte dell'Organo Legislativo di una serie di linee di credito per evitare ingenti tagli al bilancio statale. Occorre segnalare che durante i primi 6 mesi del 2011 la spesa del Governo centrale ha avuto una forte espansione (+15,03% rispetto allo stesso periodo del 2010), la quale, compensata dal citato incremento delle entrate fiscali, ha mantenuto stabile il deficit fiscale, il quale, secondo le stime EIU, si attesterà a fine anno al 3,3%. La crescita del debito pubblico è un elemento di forte preoccupazione per l'economia guatemalteca: a maggio il debito si è attestato a 83.440 milioni di quetzales e, secondo il Ministero delle Finanze, raggiungerà i 92.446 milioni di quetzales entro fine anno, con un incremento del 63% in soli 4 anni.

Il teso clima elettorale per le elezioni politiche del settembre ha avuto effetti negativi sulla già consistente e diffusa insicurezza che coinvolge il Paese. L'escalation di violenze, soprattutto in termini di crimini di particolare efferatezza, registrato nel primo semestre 2011, è comunque principalmente dovuto alla dilagante presenza del narcotraffico. Tale situazione ha avuto un duro impatto sul settore turistico, il quale ha subito, tra gennaio e maggio dell'anno corrente, una flessione del 3,4% dei visitatori.

In tema di Investimenti Esteri, il 2010 si è chiuso con un promettente dato di 709,5 milioni di dollari investiti nel Paese, pari a 18,3% rispetto a quanto rilevato per il 2009 (non sono disponibili dati su investimenti realizzati dall'Italia). Secondo le previsioni della la Commissione Economica per l'America Latina ed i Caraibi (CEPAL) la tendenza positiva si confermerà anche durante l'intero arco del 2011. Sul punto, rimangono gli elementi di forte vulnerabilità nel grado di attrazione degli IDE derivanti dalla crescente insicurezza, dalla diffusa corruzione e dalla scarsa certezza giuridica.

La bilancia commerciale del Paese ha chiuso il primo semestre 2011 con un volume di esportazioni per un valore di circa 5 miliardi 443 milioni di dollari, con una crescita rispetto allo stesso periodo del 2010 del 24,9%, ed un ammontare di importazioni per circa 8,2 miliardi, con un incremento relativo del 26,3%, registrandosi un saldo sfavorevole di circa 2,8 miliardi. Il 48% del disavanzo si è generato nell'ambito degli scambi avvenuti con i Paesi con cui il Guatemala intrattiene Trattati di libero commercio.

Le esportazioni realizzate dal Guatemala verso i Paesi dell'Unione Europea si sono chiuse a giugno 2011 con un volume pari a 392 milioni di dollari, con un incremento del 54,6,1% rispetto al primo semestre del 2010, mentre le importazioni dall'area UE si sono attestate a quota 429 milioni, registrando un aumento del 21%. Di contro, nel 2011 le esportazioni italiane verso il Guatemala hanno raggiunto, secondo i dati della BANGUAT, i 42,241 milioni di dollari, registrando unaumento del 2,3% rispetto al 2010.

Il saldo dello scambio commerciale interannuale con il Guatemala, secondo i dati forniti dall'ISTAT nei primi 5 mesi dell'anno 2011, risulta, per la prima volta, negativo per l'Italia (–5.599,8 milioni di euro), confermando la tendenza al ribasso degli ultimi anni.

Intensa, pur alla luce dell'assoluta scarsità di risorse, l'attività promozionale realizzata dall'Ufficio economico-commerciale e finanziario dell'Ambasciata d'Italia di concerto con la neo-costituita Camera di Commercio e Industria Italo-Guatemalteca (CAMCIG) - e le circa 100 aziende associate - e le altre istituzioni riconducibili al Sistema Italia presente nel Paese.

Si confermano le buone opportunità di intrapresa per le imprese italiane offerte dal Paese e le notevoli potenzialità di sviluppo ed approfondimento delle relazioni commerciali tra Italia e Guatemala.

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[1] La pressione inflazionaria ha comunque indotto Banguat ad aumentare il saggio in due occasioni fino a portarlo a fine settembre 2011 al 5,50%.




Tabella riassuntiva


DATI GENERALI
Forma di Stato: Repubblica
Superficie: 108.889 Km2
Lingua: Spagnolo. Sono parlate inoltre 21 lingue indigene Maya e 2 l
Religione: Cattolica (Forte presenza evangelica) e protestante
Moneta: Quetzal
Rischio Paese SACE: 5a Categoria su 7

PRINCIPALI INDICATORI MACROECONOMICI
INDICATORE                                                 2009        2010          2011        2012 
PIL Nominale (USD bn)                                   37,68      41,18         46,73        49,61
Variazione del PIL reale (%)                             0,54        2,76          2,84          2,99
Popolazione (milioni)                                      14,00       14,40        14,70        15,10
PIL pro-capite a parità di prezzi di m.(USD)  4.837,00   4.879,00    4.906,00   5.115,00
Disoccupazione (%)                                         3,13          3,52       n.d             n.d
Debito pubblico (% del PIL)                             28,20        29,70        28,00        26,80
Tasso di cambio moneta locale/USD                  8,35          8,02          7,68          7,71

CONTO CORRENTE (USD mil)
Export di merci                                          7.295,00    8.566,00   9.821,00    9.902,00
Import di merci                                     -10.743,00 -12.858,00 -15.973,00 -17.160,00
Bilancia dei Servizi                                      -159,00     -154,00     -431,00     -452,00
Bilancia dei Redditi                                    -1.111,00  -1.200,00  -1.067,00  -1.251,00
Bilancia dei Trasferimenti correnti                4.566,00   4.768,00    5.146,00   5.407,00
TOT                                                              -52,00     -878,00  -2.505,00  -3.554,00
Riserve internazionali                                  4.973,00 5  .646,00    6.241,00   6.899,00

COMMERCIO ESTERO ED INVESTIMENTI DIRETTI ESTERI
IMPORT               ultimo anno (mil USD)                            2010 I sem      2011 I sem
I merce/settore    Materie prime e prodotti intermedi         3.926.222,90   4.861.506,40
                          per l'industria
II merce/settore   Beni di consumo                                  3.289.501,90   3.852.922,10
III merce/settore  Combustibili e lubrificanti                     2.206.894,40   2.475.419,60

EXPORT ultimo anno (mil USD)    
I merce/settore    Articoli di abbigliamento                        1.007.699,50  1.134.260,40
II merce/settore   Zucchero                                               507.694,80     725.985,00
III merce/settore  Caffè                                                    579.515,50     705.567,70 

                           ultimo anno (mil USD)    
I Paese fornitore   Stati Uniti                                           4.211.890,50   5.123.981,40
II Paese fornitore  Messico                                              1.185.629,70  1.542.578,60
Posiz. Italia           17mo nel ranking mondiale e                    75.306,70      84.260,50
                           4o a livello europea d

                            ultimo anno (mil USD)    
I Paese cliente      Stati Uniti                                            2.924.367,20  3.258.622,40
II Paese cliente     El Salvador                                            817.505,60     994.671,00
Posiz. Italia           16mo nel ranking mondiale e                    55.047,90      67.361,40
                            3o a livello europeo d

Investimenti esteri in entrata, STOCK (migliaia USD)  600.000.000,00   709.500.000,00
Investimenti esteri in uscita, STOCK (migliaia USD)                n.d                 n.d
IDE italiani nel Paese, STOCK (migliaia USD)                         n.d                 n.d
IDE del Paese in Italia, STOCK (migliaia USD)                        n.d                 n.d

Fonti: EIU Contry Report /Data and charts/Annual data and forecast; UNCTAD; Uffici di Statistica locali.



Elenco presenza italiana nel Paese

Imprese italiane più significative operanti nel Paese

1) GRUPPO GENERALI, che con la controllata "Aseguradora General S.A.”, figura tra le 18 compagnie di assicurazione più importanti del Guatemala.

2) ENEL LATIN AMERICA, attualmente presente con 4 centrali idroelettriche. La quinta, "Palo Viejo”, è in fase di completamento. Nel 2008 sono stati approvati altri 3 progetti.

In Guatemala sono attivi circa settanta tra imprenditori italiani e di origine italiana nei settori di industria generica, commercio, edilizia, ristorazione e alberghi. Alcune di queste aziende hanno un interscambio diretto con l'Italia, mentre la maggior parte si dedica all'export verso il Centro America e/o verso l'area NAFTA, come del resto moltissime imprese della regione. Sarebbe quindi possibile per le PMI con sede in Italia effettuare alleanze o joint ventures con imprese guatemalteche (a proprietà o conduzione italiana), con evidenti vantaggi in termini di esportazione di tecnologia e di produzione a costi decisamente più contenuti.  


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